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ottimi argomenti per chi porta le paste


Diario


11 settembre 2009

repetita: i quattro cantoni



è stupefacente quello che accade dalle nostre parti: se d'alema o veltroni ribadiscono le proprie convinzioni, è in atto un feroce scontro all'interno del PD, adesso, invece, che nel PDL stanno passando dal partito virtuale a quello reality e si prendono a sciabolate per stabilire in che proporzioni dividersi le cioce, stiamo tutti a cinguettare sulla grande visione moderata e liberale del novello giscard d'estaing italico


22 luglio 2009

LO STINCO DI PORCO

 

In una capiente padella antiaderente mettere l'olio con il burro, gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e il rosmarino a rametti. Far scaldare bene, far rosolare gli stinchi di porco da ogni lato, unire il vino e far sfumare a fiamma viva. Mettere in una teglia gli stinchi con tutto il loro fondo di cottura, salare e pepare bene su ogni lato e chiudere con alluminio. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 1 ora e mezza (dopo un'ora controllare e aggiungere vino se l'insieme è troppo asciutto). Sfornare e servire.
Il porco è un animale nobile e dalla carne saporita, usato a sproposito per definire certe sconcezze e gli uomini che le compiono.


23 giugno 2008

non si dimettono

 

intanto la Spagna, zapatero e il psoe ci zompano 'ncuollo in tutti i sensi

(
per i non napoletani: ci zompano 'ncuollo=ci saltano addosso)


26 marzo 2008

ri-mozione



ballarò di martedì 25 marzo 2008: "nemmeno nella russia di putin!" afferma boselli criticando l'annunciato confronto a due veltroni-berlusconi senza la presenza degli altri candidati premier. Ed ha ragione, candidato boselli, non è certo in russia bensì nella spagna di zapatero che, nella recente campagna elettorale, in tv si sono confrontati senza alcun problema solo i due candidati più accreditati al governo del paese!


10 gennaio 2008

non RIFIUTARSI (3)

 come si diceva una volta, un po' di controinformazione: 1) manichini di Antonio Bassolino e Rosa Jervolino impiccati per i quattordici anni di commissario governativo per i rifiuti in Campania; quattordici anni, siamo quindi nel 1995-1996, Bassolino era sindaco di Napoli, il Presidente della Regione (e commissario) era Antonio Rastrelli di Alleanza Nazionale, il Presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi di Forza Italia, Rosa Jervolino? Antonio Bassolino viene eletto Presidente della Regione Campania nel 2000, Rosa Jervolino sindaco di Napoli nel 2001, Silvio Berlusconi è di nuovo capo del governo dal 2001 al 2006 e Bassolino viene sostituito da altri commissari di governo (Catenacci, Bertolaso, Pansa). 2) la discarica si trova in contrada Pisani, sulla strada che porta verso Pozzuoli e Quarto, un po' distante  dal vero e proprio quartiere di Pianura; dopo anni in cui è stata riempita di rifiuti anche provenienti dall'intera regione Campania, la discarica chiude e si programma la sua bonifica, è un enorme buco e si pensa di riempirla con gli inerti provenienti dalla colmata dell'Italsider di Bagnoli che si deve smantellare, i soldi ci sono ma scatta l'opposizione di cittadini, ambientalisti etc., gli inerti non ci vanno, il buco resta (ad aspettar munnezza) e per mandare gli inerti di Bagnoli a Piombino si dovranno spendere un po' di soldi. 3) nel Forum del PD napoletano sull'emergenza rifiuti il prof. Umberto Arena ha spiegato che i termovalorizzatori hanno un impatto ambientale inferiore a quello di centrali elettriche che potrebbero sostituire, che le ecoballe in campania non sono inquinanti bensì non a norma per il semplice motivo che hanno un maggiore contenuto di acqua e quindi hanno una minore capacità di combustione rispetto a quella prevista, che la diossina non viene prodotta dai termovalorizzatori ma piuttosto dalle combustioni incontrollate che sono ovviamente gli incendi dei cumuli di rifiuti ma anche gli incendi boschivi, i caminetti e i barbecue nonché i meravigliosi fuochi d'artificio che a Napoli apprezziamo oltremodo. 


16 novembre 2007

si puo' fare

 dunque la finanziaria è stata approvata dal Senato, presto e senza voto di fiducia. Aumento detrazioni ICI e sconti per chi è in fitto, tetto agli stipendi dei manager, introduzione della class action etc. sono alcune delle novità più qualificanti. L'ineffabile Berlusconi, dopo essersi slogato la spalla, adesso chiama il popolo della CDL ad una raccolta di firme per elezioni anticipate, è la solita bufala: raccoglieranno un po' di firme, tanto per far vedere e continuare ad illudere un po' di merli, per poi passare alla prossima boutade; è ormai chiaro da tempo che Cavaliere e soci vogliono solo prendere tempo, approfittando di un parlamento a scartamento ridotto per avvalersi ancora un po' delle contro-riforme fatte dalla loro (ex) maggioranza. In realtà puntano all'inciucio (mi correggo: governo istituzionale) per allungare ancora il brodo della paralisi politica. Intanto  dagli organi di disinformazione "indipendenti" apprendiamo quotidianamente che il governo è stato battuto sulla Finanziaria ma, in realtà, solo perché su centinaia di votazioni favorevoli la maggioranza è inciampata su tre o quattro in totale (sempre senza considerare il "lusso" che il centrosinistra continua a concedersi non facendo votare ,nonostante la maggioranza risicata, il presidente del Senato Marini). In questa generale elusione della verità si distingue (tanto per cambiare) IL GIORNALE che con il suo proverbiale stile sobrio dà del PIRLA al senatore Antonione che non avrebbe permesso di sconfiggere il governo. Antonione, ma chi è questo senatore, uno dei tanti peones che si aggirano per i corridoi del Parlamento sperando che la legislatura duri abbastanza da garantirgli pingua pensione? certo che no, Antonione è addirittura vice-presidente del gruppo di Forza Italia in Senato ed è stato perfino sottosegretario nel precedente governo (Berlusconi). Non è uno qualunque, quindi, e il suo delitto di lesa-opposizione consisterebbe nientemeno che nell'aver sbagliato a votare sull'emendamento che ha introdotto anche in Italia la possibilità per i cittadini di promuovere azioni collettive di risarcimento nei confronti delle aziende che li hanno truffati. Profondamente rammaricato e fra le lacrime, il senatore Antonione ha ammesso il suo errore: che sbaglio madornale! lui (come tutta l'opposizione di centro-destra) non voleva certo dire sì a questa possibilità dei consumatori di essere risarciti, eh no! lui voleva votare contro, la class action non la voleva, non la voleva proprio... 

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