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Diario


9 ottobre 2007

le briglie dei brogli

Ancora non abbiamo allestito i seggi (a Napoli non sappiamo nemmeno dove saranno né tanpoco le liste di candidati all'Assemblea Nazionale) e già si parla di timori di brogli. Per ora, in verità, per le Primarie di domenica ce n'è solo un accenno, mentre si urla a gran voce per i brogli al referendum sul welfare. Ma chi urla che?... Dopo le politiche dell'anno scorso Berlusconi alzo' la voce per i brogli che lo avrebbero danneggiato facendo vincere il centrosinistra (il sospetto fu che, in realtà, si lamentasse perché i brogli architettati, con la nuova legge elettorale, non erano riusciti). Ora, invece, è Rifondazione che si lamenta di brogli che la triplice starebbe effettuando intorno al referendum sull'accordo di luglio mentre già incombono le accuse di brogli per il 14 ottobre. Al di là della veridicità o meno di questa o quella segnalazione (con la necessità evidente di misure preventive e sanzioni successive) vorrei riportare alla realtà la questione sottolineandone due aspetti: 1) il miglior controllo per qualsiasi consultazione è la presenza garantita sul luogo dove questa si tiene; chi lamenta brogli (ovviamente in una situazione di effettiva partecipazione democratica) di solito è chi non ha la forza per avere propri delegati in tutte le sedi di voto (e così si spiegherebbe anche l'opposizione, almeno a Napoli, di qualche lista all'apertura di un maggior numero di sedi elettorali, evidentemente infischiandosene di una maggiore partecipazione che più sedi garantirebbero); 2) le Primarie di domenica 14 ottobre sono una consultazione in cui si eleggono dei segretari (Nazionale e regionali) e le relative Assemblee Costituenti, si vota su liste bloccate e l'espressione di voto si fa in maniera molto semplice (mentre preoccupano invece le modalità di registrazione dei votanti che potranno essere lunghe e complesse), quindi si tratta di ragionare su grandi numeri, e questo già di per sé riduce se non annulla il pericolo di brogli, e gli eletti sono persone che avranno il mandato di sedersi in un Assemblea e delineare le caratteristiche del nuovo partito, lì ci vorranno, insomma, cuore e cervello, le teste di legno dovrebbero bruciare subito.  




permalink | inviato da lessicodemocratico il 9/10/2007 alle 9:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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